L’agrisolare prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Una soluzione che sfrutta le superfici già esistenti senza consumo di suolo, trasformando capannoni e stalle in fonti di energia rinnovabile.
L’intervento può includere anche la riqualificazione delle coperture: rimozione e smaltimento dell’amianto, realizzazione dell’isolamento termico, installazione di sistemi di aerazione con intercapedine d’aria e fornitura di sistemi di accumulo.
Romeo Group Fotovoltaica progetta e realizza impianti agrisolari per aziende agricole, garantendo assistenza completa dalla valutazione iniziale alla messa in esercizio dell’impianto.
Gli impianti agrisolari consentono alle aziende del settore primario di trasformare le coperture dei propri fabbricati produttivi — capannoni, stalle, serre, magazzini, cantine — in vere e proprie centrali di energia pulita. Nessun consumo di suolo agricolo: si sfrutta ciò che già esiste, migliorandolo.
Possono accedere agli incentivi imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole, consorzi, ATI, RTI, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili. Questo significa che anche le realtà più piccole, aggregandosi, possono raggiungere la massa critica necessaria per un investimento efficiente.
Gli edifici agricoli e zootecnici presentano spesso ampie superfici di copertura inutilizzate, ideali per l’installazione di impianti fotovoltaici. Un capannone di 1.000 mq può ospitare un impianto fino a 150 kWp, in grado di produrre oltre 180.000 kWh di energia pulita all’anno nel Sud Italia — abbastanza per coprire una quota significativa del fabbisogno energetico aziendale e generare un reddito aggiuntivo dalla vendita dell’energia in eccesso.
Compila il modulo per ricevere informazioni sugli impianti agrisolari. Il team di Romeo Group Fotovoltaica valuterà le caratteristiche della tua copertura e ti proporrà la soluzione più adatta per produrre energia solare dalla tua azienda agricola.