AGRISOLARE

Fotovoltaico su edifici agricoli e zootecnici

L’agrisolare prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Una soluzione che sfrutta le superfici già esistenti senza consumo di suolo, trasformando capannoni e stalle in fonti di energia rinnovabile.

L’intervento può includere anche la riqualificazione delle coperture: rimozione e smaltimento dell’amianto, realizzazione dell’isolamento termico, installazione di sistemi di aerazione con intercapedine d’aria e fornitura di sistemi di accumulo.

Romeo Group Fotovoltaica progetta e realizza impianti agrisolari per aziende agricole, garantendo assistenza completa dalla valutazione iniziale alla messa in esercizio dell’impianto.

Vantaggi

I vantaggi dell'agrisolare

Gli impianti agrisolari consentono alle aziende del settore primario di trasformare le coperture dei propri fabbricati produttivi — capannoni, stalle, serre, magazzini, cantine — in vere e proprie centrali di energia pulita. Nessun consumo di suolo agricolo: si sfrutta ciò che già esiste, migliorandolo.

Possono accedere agli incentivi imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole, consorzi, ATI, RTI, reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili. Questo significa che anche le realtà più piccole, aggregandosi, possono raggiungere la massa critica necessaria per un investimento efficiente.

Abbattimento della bolletta energetica

Abbattimento della bolletta energetica

Per un'azienda agricola, i costi energetici pesano mediamente il 20% sui costi variabili. Irrigazione, celle frigorifere, mungitura, essiccazione, lavorazione dei prodotti: ogni processo richiede energia. Un impianto fotovoltaico sul tetto del capannone consente di autoprodurre buona parte del fabbisogno elettrico, riducendo la dipendenza dalla rete e dalla volatilità dei prezzi dell'energia.

Contributi a fondo perduto fino all'80%

Contributi a fondo perduto fino all'80%

Grazie alla misura PNRR "Facility Parco Agrisolare", l'intensità massima del contributo può arrivare fino all'80% della spesa ammessa per le aziende agricole attive nella produzione primaria e per le imprese di trasformazione di prodotti agricoli. Un livello di copertura che rende l'investimento accessibile anche alle piccole imprese, abbattendo drasticamente i tempi di ritorno economico. Almeno il 40% delle risorse è riservato alle regioni del Mezzogiorno, tra cui Calabria, Basilicata e Puglia.

Riqualificazione delle coperture esistenti

Riqualificazione delle coperture esistenti

L'agrisolare non si limita all'installazione dei moduli fotovoltaici. Oltre all'acquisto e posa dei pannelli, sono ammessi e incentivati interventi complementari: rimozione e smaltimento dell'amianto, isolamento termico dei tetti e potenziamento dei sistemi di aerazione— come tetti ventilati e camini di evacuazione dell'aria. Un'occasione concreta per mettere a norma e riqualificare fabbricati datati, migliorando al contempo il benessere animale e le condizioni di lavoro.

Doppia fonte di reddito senza perdere un metro di campo

Doppia fonte di reddito senza perdere un metro di campo

Il principio cardine dell'agrisolare è la logica "roof-only": i pannelli vanno esclusivamente sulle coperture, il terreno resta interamente dedicato all'attività agricola o zootecnica. L'azienda continua a produrre esattamente come prima e, in più, genera energia rinnovabile da autoconsumare o da immettere in rete. Due flussi di valore dallo stesso patrimonio aziendale.

Valorizzazione del patrimonio immobiliare rurale

Valorizzazione del patrimonio immobiliare rurale

Un fabbricato agricolo dotato di impianto fotovoltaico, con copertura bonificata dall'amianto e isolata termicamente, è un asset che vale di più. L'azienda migliora la propria classe energetica, accresce il valore degli immobili e si presenta sul mercato con un profilo di sostenibilità sempre più richiesto da filiere certificate, grande distribuzione e bandi pubblici.

Sostenibilità misurabile e impronta carbonica ridotta

Sostenibilità misurabile e impronta carbonica ridotta

Ogni kilowattora prodotto dal tetto sostituisce energia da fonti fossili e riduce le emissioni di CO₂ dell'azienda. In un contesto normativo e commerciale che premia la tracciabilità ambientale, poter documentare con dati reali il proprio contributo alla transizione energetica diventa un vantaggio competitivo tangibile.

Lo Sapevi?

Gli edifici agricoli e zootecnici presentano spesso ampie superfici di copertura inutilizzate, ideali per l’installazione di impianti fotovoltaici. Un capannone di 1.000 mq può ospitare un impianto fino a 150 kWp, in grado di produrre oltre 180.000 kWh di energia pulita all’anno nel Sud Italia — abbastanza per coprire una quota significativa del fabbisogno energetico aziendale e generare un reddito aggiuntivo dalla vendita dell’energia in eccesso.

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